Dove: Palacongressi di Rimini
Come: Con un camper inclusivo
Quando: 25-26-27 Giugno 2026
Da chi? : ExpoAid
Perché? : Il camper come presidio di dignità e inclusione: le proposte storiche di Assocamp
Il camper non è solo sinonimo di vacanza, turismo e tempo libero. Per molte famiglie rappresenta un vero e proprio
strumento di continuità abitativa, autonomia e supporto, in grado di
abbattere le barriere e garantire una reale
inclusione sociale. Con questa forte convinzione e con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni, Assocamp presenta un manifesto programmatico chiaro e concreto, volto a migliorare radicalmente la qualità della vita delle persone con disabilità e dei loro familiari.
Al centro dell'iniziativa vi è la richiesta di un
riconoscimento formale del valore sociale dell'autocaravan, che si traduce in
due proposte cruciali rivolte alle istituzioni.
1. Estensione dell’IVA al 4% per l’acquisto di camper adattati
Attualmente, la legge 104/92 e la legge 97/86 prevedono l’aliquota IVA ridotta al 4% per l’acquisto di numerose tipologie di veicoli (come auto e furgoni) destinati alle persone con disabilità, oltre che per sussidi tecnici e informatici. Tuttavia, i camper sono incredibilmente esclusi da questa agevolazione.
Assocamp considera questa situazione incoerente ed iniqua.
Un camper allestito per una persona con disabilità non è un veicolo standard, ma un ambiente tecnicamente adattato, indispensabile per la mobilità e l'autonomia abitativa. Agevolarne l'acquisto non è una spesa per lo Stato, bensì un
investimento per la riduzione della spesa socio-sanitaria, poiché permette alle famiglie di gestire autonomamente il proprio caro, riducendo la necessità di ricoveri in strutture pubbliche e
supportando i caregiver. La richiesta è chiara: equiparare l'IVA al 4% per i camper adattati, riconoscendoli come presidio tecnico indispensabile per la vita indipendente.
2. Realizzazione di stalli attrezzati presso gli ospedali
La degenza di un familiare lontano da casa comporta costi spesso insostenibili per le famiglie (hotel, pasti fuori, trasporti). Per questo motivo, Assocamp chiede alle istituzioni la creazione di
aree di sosta dedicate e attrezzate nei pressi dei centri ospedalieri. L'accesso a uno stallo attrezzato permetterebbe di:
- Ridurre l'impatto economico: consentendo ai caregiver di soggiornare in prossimità del reparto senza gravare sul bilancio familiare.
- Garantire la continuità affettiva: la presenza costante della famiglia è un fattore provato per il recupero psicofisico del paziente.
Per rendere il servizio funzionale e decoroso, Assocamp propone che queste aree prevedano
stalli riservati e pianeggianti vicino agli ingressi,
colonnine elettriche (per garantire il riscaldamento/raffrescamento e l'uso di apparecchiature mediche a bordo), un
Service Point per il carico dell'acqua e lo scarico dei reflui, e una chiara
regolamentazione tramite autorizzazione del reparto o dell'URP per legare l'uso a effettive necessità cliniche.
Un focus sulle fragilità e lo spettro autistico
Il camper si rivela una risorsa straordinaria soprattutto per i pazienti in età pediatrica o adulta con
disturbi dello spettro autistico (ASD) e
gravi fragilità. Per questi soggetti, l'ambiente ospedaliero rappresenta spesso una
fonte di stress sensoriale insostenibile.
In questo contesto, il camper funge da "casa mobile" e "zona sicura":
un ambiente protetto, familiare e conosciuto dove attendere il proprio turno o l'esito di accertamenti (spesso dilazionati in diverse ore). Questo riduce drasticamente il rischio di crisi comportamentali e
decongestiona le sale d'attesa ospedaliere, garantendo al contempo privacy e tranquillità.
Più di una vacanza: un diritto alla libertà
Avere un camper adattato significa evitare la complessa trafila della ricerca di alberghi accessibili, potendo contare su
un luogo senza barriere che consente di viaggiare anche insieme ai propri
animali da compagnia, spesso fondamentali come supporto e assistenza.
Come sottolineato da Ester Bordino, presidente di Assocamp: «
Non chiediamo semplicemente un'agevolazione fiscale, chiediamo che venga riconosciuto il valore sociale del camper. È uno strumento di autonomia, dignità e partecipazione». Un mezzo unico che permette di avere ovunque la propria routine e i propri presidi medicati, garantendo una reale "autonomia di vacanza" e una "continuità affettiva".